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Hecho En Cuba

IL CINEMA NELLA GRAFICA CUBANA

Manifesti dalla Collezione Bardellotto

Dall’inizio degli anni Quaranta si inaugurano a Cuba oltre 400 cinematografi (di cui un quarto all’Avana): i primi titoli ad essere proposti, di origine europea, messicana ed argentina, sono pubblicizzati con uno stile di evidente derivazione occidentale, frutto dell’influenza dei vicini Stati Uniti.

In seguito alla rivoluzione castrista, datata 1 gennaio 1959, e alla costituzione dell’ICAIC (Instituto Cubano de Arte e Industria Cinematográficos), istituito il 24 marzo 1959, i grafici iniziano ad interpretare con un nuovo stile i lungometraggi e documentari che giungono da ogni parte del globo. L’autonomia formale di cui godono, unita ad una capacità di sintesi espressiva unica, consentiranno loro di formare un originale movimento di veri e propri artisti dediti alla propaganda cinematografica. 

Hecho en Cuba, fatto a Cuba, diventa sinonimo di creatività e abilità, e i carteles de cine, ovvero i manifesti cinematografici, ne costituiscono la testimonianza più valida ed efficace.

  • Data: dal 04/02/2016 al 29/08/2016
  • Museo Nazionale del Cinema di Torino - Mole Antonelliana
  • Inaugurazione della mostra Giovedi 04 Febbraio 2016

Orari:

  • Lun., Merc., Gio., Ven., Dom. dalle 09.00 alle 20.00 
  • sabato dalle 09.00 alle 23.00
  • chiuso il martedi

 WWW.MUSEOCINEMA.IT

 

CINEMA IN THE CUBAN GRAPHICS

Posters from the Bardellotto Collection

More than 400 movie theatres were inaugurated in Cuba from the early 1940s (one-fourth of which were located in Havana); the first movie titles proposed (of European, Mexican and Argentine origin) were advertised by many communication agencies that adopted a style of obvious western origin - resulting from the influence of their United States neighbours. 

Following the Castro revolution (dated 1 January 1959) and the constitution of the ICAIC (Cuban Institute of Cinematographic Art and Industry), instituted on 24th March 1959, graphic designers began interpreting with a new style the feature films and documentaries arriving from every corner of the world. The formal independence they enjoyed, together with their unique synthesis of expression skills, would allow them to establish an original movement of full-fledged artists dedicated to cinema propaganda. 

Hecho en Cuba, “made in Cuba”, became synonymous of creativity and skills; and the carteles de cine (movie posters) represent the most valid and effective proof of the same.

  • Date: from 04/02/2016 to 29/08/2016
  • Museo Nazionale del Cinema di Torino - Mole Antonelliana
  • Opening of the Exhibition Thursday, on 04th February 2016

Opening hours:

  • Mon.,Wes.,Thu.,Fri., 09.00 am to 08.00 pm
  • saturday, 09.00 am to 11.00 pm
  • closed on tuesday

 WWW.MUSEOCINEMA.IT

 

Uno dei maggiori successi del manifesto cinematografico cubano risiede nel aver optato per forme e riflessioni che lo rendono unico, almeno quanto il suo messaggio cinematografico e la sua patina poetica.

One of the greatest successes of the cuban film poster exists in having opted for forms and reflections that make it unique, at least in the cinematographic message and its poetic patina.

Antonio Garcia-Rayo

Artworks

A selection of movie, political and social cuban posters from Bardellotto's Collection

Il cartellone cubano raggiunge, nel suo campo e in funzione dei suoi obiettivi, il vecchio sogno, accarezzato da tanti artisti, de "l'arte in strada". È lì, davanti a voi, giorno dopo giorno, esprimendo tutto ciò che ha da dire.

The Cartel Cubano reaches, in its domain and in accordance with its objectives, the old dream cherished by many artists, of the street art". It is there, in front of you, day after day, expressing everything he has to say.

Alejo Carpentier (1976)

Collection

One of the most complete cuban posters exhibition ever

La Collezione Bardellotto è una raccolta di oltre 1200 manifesti cinematografici, politici e sociali, nonché di circa 400 bozzetti realizzati a Cuba a partire dal 1959, consultabile e concessa
al prestito di enti ed associazioni, che può considerarsi unica al di fuori dei confini cubani.

Il valore della collezione è dato dal fatto che talune opere rappresentano pezzi unici, altre, di artisti consacrati e premiati
a livello internazionale, sono disponibili in pochissimi esemplari, alcuni dei quali presenti in musei importanti (Moma di New York, National Gallery di Londra, Centre Pompidou di Parigi, Hermitage di San Pietroburgo, ecc.) e per questo di difficile fruizione.

La ricchezza della raccolta è amplificata dalla presenza di numerosi bozzetti di studio, layout esecutivi e delle loro relative prime tirature. 

The Bardellotto Collection is a collection of more than 1200 movie, political and social posters, toghether with about 400 sketches made in Cuba since 1959, consulted and granted to lending institutions and associations, which can be considered only outside the boundaries Cubans.

The value of the collection is the fact that certain works are unique pieces, others, of established artists and rewarded at international level, there are very few examples, some of which are present in major museums (Moma in New York, the National Gallery in London, the Centre Pompidou in Paris, the Hermitage in St. Petersburg and so on. people) and hence difficult to fruition.

The richness of the collection is enhanced by the presence of numerous sketches and study sketches of the executive and on their first runs. 

I cartelli ci danno una visione portatile del mondo. Un cartello è come una miniatura di un fatto: un trofeo culturale.

Signs give us a vision of the portable world. A cartel is like a miniature of a fact: a cultural trophy.

Susan Sontag

Artists

Bardellotto's Collection list of artists

  • Eladio Rivadulla Martínez
  • Rafael Morantes Boyerizo
  • Raúl Martinez
  • Rafael Enríquez Vega
  • Francisco Yànez Mayàn
  • Fernando Pérez O’Relly
  • Rolando Oraá
  • René Portocarrero
  • Eduardo Muñoz Bachs
  • Holbein López Martínez
  • Umberto Peña
  • Aldo Amador
  • Emeria Verde
  • Olivio Martinez Viera
  • Antonio Fernández Reboiro
  • José Lucci
  • René Azcuy
  • Alfredo Rostgaard
  • Julio Eloy Mesa
  • Raúl Oliva
  • Rafael Zarza González
  • Cesar Mazola Álvarez
  • José Gómez Frezquet (Freémez)
  • Alberto Ortiz de Zarate
  • Héctor Villaverde
  • Aldo Menéndez González
  • Jorge González Limas (Dimas)
  • Félix Beltrán Concepción
  • Mario Sandoval
  • Jesús Forjans Boade
  • Alfonso Prieto
  • Antonio Pérez González (Ñiko)
  • Faustino Pérez Organero
  • José Papiol Torrent
  • Helena Serrano
  • Gladys Acosta Ávila
  • Daysi García López
  • Berta Abelenda Fernández
  • Eufemia Álvarez Castillo
  • Ernesto Padrón Blanco
  • René Mederos
  • Ásela Pérez Bolado
  • Tony Evora
  • Lazaro Abreu Padrón
  • Raimundo García Parra
  • Luìs Vega de Castro
  • Víctor Manuel Navarrete
  • Alberto Blanco González
  • Eladio Rivadulla Pérez
  • Edoardo Marin Marin
  • Pepe Menéndez
  • Nelson Ponce

Abbiamo voluto stabilire una comunicazione chiara, diretta o indiretta, ma originale, e non disdegnavamo qualsiasi iniziativa che ci permettesse di essere efficaci e contemporanei.

We wanted to enstablish a clear, direct or indirect, but original communication, and did not scorn any initiative that would allow us to be effective and contemporary.

Alfredo G. Rostgaard

CENTRO STUDI CARTEL CUBANO

Il Centro Studi Cartel Cubano (CSCC) è un progetto di promozione e divulgazione della grafica cubana che gestisce una collezione di manifesti unica nel suo genere. Frutto di un lavoro di ricerca di oltre 10 anni di Luigino Bardellotto, la collezione riunisce oltre 1500 esemplari cinematografici e politico sociali realizzati a Cuba dal 1959. La maggior parte dei manifesti, realizzati in tecnica serigrafica, sono disponibili al mondo in pochissime copie originali, talvolta uniche come i bozzetti preparatori. Il Centro Studi gestisce anche una raccolta di libri, riviste e altri documenti sulla grafica cubana; è attivo a livello nazionale e internazionale e collabora con diverse realtà istituzionali soprattutto in Italia (come l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba di Venezia Circolo Vittorio Tommasi) e Cuba (ICAIC, OSPAAAL, Casa de Las Americas) con l’obiettivo di far conoscere la grafica cubana dopo la Rivoluzione realizzando eventi, scambi, iniziative editoriali e altri progetti supportando, infine, la nuova generazione di giovani grafici cubani.

The Centro Studi Cartel Cubano is a promotional project that disseminates Cuban graphic and manages a unique  collection of posters. It’s the result of more than 10 years of research by Luigino Bardellotto and it combines more than 1,500 pieces of movies, social and  political posters made in Cuba since 1959. Most of the  posters are made on silk-screen technique; you can find very few original copied of them all over the world , sometimes they are unique like  the preparatory sketches for example. The Centre also runs a collection of books, journals and other documents about  Cuban graphic. It operates at national and international level and cooperates with different institutions especially in Italy (such as Associazione di Amicizia Italia-Cuba of Venice Circolo Vittorio Tommasi) and in Cuba (ICAIC, OSPAAAL, Casa de Las Americas). The aim is to promote Cuban graphic after the Revolution planning  events, exchange activities, editorial initiatives and other projects , also supporting   the new generation of young Cuban designers.

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Centro Studi Cartel Cubano

Piazzetta Trevisan, n.2/4
San Donà di Piave (Venezia)
Cod. Fiscale: 93044390271
P.IVA: 04331530271
info@cartelcubano.org

 

Catalogo acquistabile on-line

CATALOGO MIRA CUBA (Galleria Bertossi Pordenone, Settembre 2013 - Gennaio 2014)

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CATALOGO HECHO EN CUBA (Museo Nazionale del cinema di Torino, Febbraio 2016 - Agosto 2016)

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